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Birra, birra dei miei desideri….
Oggi il Corriere della Sera dedica una pagina per commemorare i 100 anni della Birra Italiana: foto di antichi manifesti dei piccoli burrifici che appunto nel 1907 si costituirono in associazione, un simpatico articolo di Paolo Beltramin con alcune notizie riguardanti questa bevanda centenaria. Innanzi tutto c’è da dire che la birra non ha cento anni, ma molti di più. Nelle popolazioni nordiche la bevanda frutto della fermentazione di cereali era molto nota, “Pare che nel quattordicesimo secolo”, afferma l’autore,” bevesse birra papa Clemente V pontefice nato nell’attuale Germania. E prima ancora dei tedeschi furono egizi e sumeri a fermentare strane “zuppe” di cereali. Prendendola molto seriamente il Codice Hammurabi (1792 avanti Cristo) condannava chi non rispettava i criteri di fabbricazione, per esempio annacquandola, alla morte per annegamento”.
In Italia la birra non è che non si conoscesse. I monaci di Montecassino furono i primi a produrla nel medio evo, ma non fu da essi commercializzata come invece poi fecero le abbazie trappiste di Belgio ed Olanda. Essa fu sempre considerata una bevanda degli stranieri, degli invasori barbarici.
Quando nel 1907 si costituì l’Unione industriali della birra questa era costituita da piccole case produttrici in quanto non esisteva nessuna grande casa produttrice. Per fare un esempio la Peroni produceva birra, ma soprattutto ghiaccio.
Si può dire che la birra, come bevanda di grande consumo, sia stata scoperta dagli italiani nel secondo dopoguerra e soprattutto con l’avvento della moda delle birrerie di origine tedesca prima e dei pub di estrazione anglo irlandese poi.
Il consumo della birra rispetto al 1975 è raddoppiato a fronte di una diminuzione considerevole del consumo del vino. In questo momento la birra ha superato il vino come bevanda consumata ai pasti fuori casa ed alcuni ristoranti anche famosi cominciano ad inserire nelle loro carte dei vini anche la birra da abbinare specialmente con il pesce. Qualche abbinamento consigliato da Marco Bolasco del Gambero Rosso “Salmone affumicato e weizen oppure ostriche e stout, la scura irlandese”.
L’articolo termina con due consigli del Presidente di Assobirra Piero Perron “Per chi beve birra normale alcolica mai bere più di tre bicchieri nell’arco di una giornata. E nemmeno assaggiarla se poi si deve guidare”.
Piero
2007.07.22
da italiaetnica.it
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